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L' idrovolante

Alfredo ha una grande passione per gli idrovolanti.
Non ricorda quando e come sia iniziata, ma da quando ha memoria, li ha sempre amati.

La sua cameretta é piena di disegni e giocattoli di idrovolanti e si perde spesso immaginando le mille avventure di una vita da pilota.

Alfredo ha anche un’altra passione: la scuola.

In realtá… Alfredo ama la scuola solo per un motivo.
Perché dopo le lezioni, sulla strada di ritorno a casa, attraversa il centro del paese e può vedere i suoi amati idrovolanti dal vivo.

Ogni giorno, dopo l’ultima campanella,
Alfredo esce di corsa da scuola e corre.

Attraversa la piazza centrale,
supera il mercato,
passa il giornalaio e Il fiorista.

Il cuore gli sale in gola, ma lui continua a correre
fino a raggiungere l’emporio degli idrovolanti che, durante la pausa pranzo, si riempie sempre di tanta gente.

Alfredo controlla le tasche..vuote.

Senza un soldo può solo rimanere fuori a fissare voracemente la vetrina dove, tra le caramelle gommose alla frutta e le strisce di Manzo al cioccolato, sopra un piedistallo, ricoperto di carta dorata c’è lui: il mitico idrovolante rosso.

Bellissimo.
Splendente.
Il suo sogno.

Sono le 13.59
E’ quasi il momento.
Tutte le persone all’interno della bottega stanno scalpitando. Parlano nervosamente tra di loro per ingannare il tempo ma, in realtá, sono tutti concentrati sull’orologio.

Le 14.00
Suona la campana.
E all’interno si alza un fortissimo “Evviva!”

Gino, padrone della bottega, si avvicina alla vetrina, sposta le strisce di manzo al cioccolato e prende l’idrovolante.
Tutti stanno in religioso silenzio, attentissimi alle mosse di Gino che attraversa la stanza e posa l’idrovolante nel parcheggio est.

Prende il panno che era penzoloni nella tasca dietro dei pantaloni, lo avvolge alle sue pesanti mani che poggia su un elica.
Dopo un profondo respiro da una vigorosa spinta verso il basso. Le eliche girano e dopo qualche secondo.. L’aereo si accende!

“brumbumbum rrr mmm brrrum brummr”

La folla è in delirio e urla “Ne voglio uno!” “Io Due!” “Io lo porto anche a casa” tutti si accalcano verso Gino tendendo il proprio bicchiere.
Lui corre dietro l’ aereomobile e inizia vigorosamente a mungerne la coda.
L’idrovolante rosso è famoso per il suo nuvolo-gelato alle Dolomiti, il migliore della regione.
Perfino il re di picche era rimasto colpito dal suo sapore, tanto che gli dedicò una strada in suo onore nella lontana Parigi.

Gino non smette di riempire bicchieri dei suoi clienti di ottimo gelato all’elio, e loro tutti insieme a brindare e a cantare.
Cascate di nuvole cremosissime escono dalla coda dell’aereomobile e presto, iniziano a sporcare la bottega un pò dappertutto: dal Bancone, vicino alla porta e perfino sul lampadario.

Gelato ovunque.

Qualche ubriaco ci si tuffa dentro, riemerge e da qualche bracciata. Qualcun altro invece, trovato un buon angolino vicino alla pozza più grande lancia la lenza e inizia a pescare. Un buffo tizio con la cravatta annodata alla testa e il naso rosso ha pescato un pesce giallo fatto di cereali al  miele, proprio li vicino alla vetrina dove Alfredo stava sbirciando tutto.

Gino se ne accorge, si avvicina al vetro e sposta la tenda, nascondendo la visione al giovane che,  sconsolato, abbandona la vetrina e si dirige verso casa, un passettino alla volta.

Sbuffa in attesa di poter un giorno anche lui entrare nella bottega… Per ora non gli resta che giocare di esser un pilota.

Prende dalla borsa il suo modellino d idrovolante rosso e, messa da parte la tristezza tutt’assieme, correndo verso casa, torna a vivere le sue mille avventure.

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