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La volpe

Ho incontrato la volpe nel bosco.
Senza il gatto, solo la volpe.
Mi disse che Il gatto era andato via tanto tempo prima;
dopo il successo di Pinocchio,
partì alla ricerca di fortuna.


Era passato tanto tempo da quando, insieme, raggiravano gli sprovveduti con la storia dell’albero dei soldi.
Quante risate si facevano quando, nascosti poco lontano, vedevano le facce deluse e arrabbiate di chi capiva la truffa, ormai troppo tardi.
Allora andavano al bar – due bicchieri del solito whisky – e poi , confidando nella loro buona sorte, si lanciavano in una partita a carte.

Perdevano sempre,
ma proprio sempre.

Non che giocassero correttamente, anzi…
provavano a barare continuamente e forse, prendendosi gioco della dea bendata, questa li puniva con l’ennesima sconfitta.

Il gatto, dopo che Pinocchio vinse l’oscar come miglior burattino protagonista, si convinse che tale trionfo era merito anche suo, anzi… decisamente suo. In fin dei conti senza il gatto e senza la sua straordinaria retorica non sarebbero iniziate tutte quelle fantastiche avventure e Pinocchio non si sarebbe mai trasformato in un bambino vero.

Quindi decise di partire e, nascosto nella stiva di una nave, attraversò l’oceano fino in America.
Ma un gatto toscano sbrandellato, solo e senza un soldo, non aveva molte possibilità.
Le cose non erano semplici come nel suo paesino.
Soffocato da tutti quei palazzi giganti rinunciò presto alla carriera da attore.
La dea bendata però non lo aveva dimenticato e, ancora piena di rancore per tutte le prese in giro del passato, volle divertirsi un po’.

Il gatto è rimasto in America, ora lavora da Starbucks.
Il suo titolare è un italoamericano che tutti chiamano John.
Il nome completo è John Geppetto, figlio di un Pinocchio ormai adulto e di una delle copertine di Playboy degli ultimi anni.

Il gatto non l’ha ancora scoperto e la dea bendata seduta comoda
sgranocchia pop corn, in attesa di quel momento.

– e tu volpe che cosa hai fatto quando sei rimasta sola? –
– io? Niente.
Io sto bene qui, nel bosco dove sono cresciuta.
Conosco ogni foglia e ogni ramo di questo posto, fa parte di me e non potrei mai abbandonarlo.
Io ho continuato semplicemente a fare quello che facevo prima. Imbroglio, truffo e raggiro ogni persona che mi capita.
E’ la mia natura, il mio personaggio, l’ho sempre fatto e lo farò sempre.

– Truffare??
Ma..
Ma..Quindi tu ora potresti imbrogliarmi? Potresti esserti inventata la storia del gatto e… lui potrebbe esser nascosto dietro un albero qualsiasi ad aspettare che mi distragga per darmi una botta in testa… Oppure… Oppure… potresti non aver mai conosciuto quel gatto e tu potresti non essere quella volpe. Hai solo inventato tutto solo per farmi credere alla tua prossima squinternata proposta!…
Insomma… quale è la verità?

La volpe
pelo rosso al vento
non si mosse di un millimetro
Tenne lo sguardo basso
e accennò un sorriso.
Poi disse: – è proprio una bella domanda sai?.. –