Malinconia è sempre stata la compagna di banco di Tristezza.
Si assomigliavano davvero tanto: stesso taglio di capelli, stesso grembiule e, soprattutto, stesso sguardo.
La maestra spesso le confondeva e, loro, per scherzare, si scambiavano di posto per farla impazzire.
Erano tempi spensierati, ridevano e si divertivano tanto.
Crebbero ma non cambiarono e nessuno riusciva mai a distinguere l’una dall’altra.
Divennero donne e la vita, come spesso capita, divise le loro strade, allontanandole per molto tempo. Passarono anni senza vedersi, fino a quando Malinconia per caso rincontrò tristezza, una sera, in un bar.
Si assomigliavano ancora tanto: stessi capelli, stesso modo di vestire e, soprattutto, ancora lo stesso sguardo.
Passarono una serata intensa ricordando i tempi andati, le gite, gli scherzi, i ragazzi e le risate.
Poi piansero.

Lacrime d’acqua dolce che annaffiav ricordi colorati di un giardino nascosto nel cuore;
e lacrime d’acqua salate che cadevan su una terra
abbandonata, arida, seccata dal sole.

Ancor adesso è difficile distinguerle,
ma uno sguardo va guardato con attenzione.
Allora riuscirai a capire chi è Malinconia
perché dentro i suoi occhi
in fondo
troverai un riflesso di un fiore.