Mille pensieri si affollavano nella sua testa: problemi, prospettive, scelte, domande. Uno sguardo concentrato scrutava dentro di sé, alla ricerca del bandolo della matassa, ma i pensieri erano troppi, ingarbugliati e annodati fra loro. Stretti, stipati e senz’aria i ragionamenti soffrivano incastrati in quella testa così piccola per loro. Allora si aggrapparono alle radici dei capelli, arrampicandosi su per la cute e, giunti sulla cima delle punte, scoprirono il vento. Finalmente liberi, respirarono profondamente, e crebbero come rami, curiosi del mondo.