
A playable digital experience based on Isaac Asimov’s short story “The Last Question” and featuring new Melkio characters from the Voyager collection
Un’esperienza digitale giocabile basata sul racconto di Isaac Asimov “L’Ultima Domanda” e con i nuovi personaggi di Melkio della collezione Voyager.
An interactive digital installation from 2026, created to present the new characters and the unreleased Voyager collection.
Inspired by Isaac Asimov’s literary universe, a source of constant wonder, and a profound homage to his masterpiece “The Last Question.” The futures he imagined, once considered pure fiction, now appear not so distant, especially in the concepts of robotics and artificial intelligence.
Un’installazione digitale interattiva del 2026, creata per presentare i nuovi personaggi e l’inedita collezione Voyager.
Ispirata all’universo letterario di Isaac Asimov, fonte di continua meraviglia, e un profondo omaggio al suo capolavoro “L’Ultima Domanda”. I futuri da lui immaginati, un tempo considerati pura finzione, ora non sembrano poi così lontani, soprattutto nei concetti di robotica e intelligenza artificiale.
In this spirit, the game code was developed with the support of Gemini.
This synergy was possible only thanks to past experience and a deep understanding of programming logic.
Like any technology, AI is an extraordinary tool only in the hands of those with a clear vision and a precise understanding of how to direct it. Far from the contemporary illusion that “just ask and the machine will do everything,” it has proven to be a powerful ally in the service of creativity, translating a profoundly and stubbornly human idea into practice.

Con questo spirito, il codice del gioco è stato sviluppato con il supporto di Gemini. Questa sinergia è stata possibile solo grazie all’esperienza passata e a una profonda comprensione della logica di programmazione.
Come ogni tecnologia, l’IA è uno strumento straordinario solo nelle mani di chi ha una visione chiara e una comprensione precisa di come gestirla. Lontano dall’illusione contemporanea che “basta chiedere e la macchina farà tutto”, si è dimostrato un potente alleato al servizio della creatività, traducendo in pratica un’idea profondamente e ostinatamente umana.
Cloud9’s odyssey through the Loop isn’t a straight line, but a controlled descent into the singularity.
The project is divided into two large dimensions that challenge the player’s perception and skill.
L’odissea di Cloud9 attraverso il Loop non è una linea retta, ma una discesa controllata nella singolarità.
Il progetto è diviso in due grandi dimensioni che mettono alla prova la percezione e l’abilità del giocatore.
Part 1: The Space-Time Distortion
“Where physics surrenders to the absurd.”
Parte 1: La distorsione spazio-temporale
“Dove la fisica si arrende all’assurdo.”

The journey culminates (and begins) in the heart of a Black Hole. Here, reality ceases to follow Euclidean rules. The distortion is not only visual, but becomes sonic.
The Aesthetics of the Void: Cybernetic geometries and fragments of data orbit around Multivac’s Hyper-Eye, creating an infinite tunnel towards the origin of everything.
Il viaggio culmina (e inizia) nel cuore di un Buco Nero. Qui, la realtà cessa di seguire le regole euclidee. La distorsione non è solo visiva, ma diventa sonora.
L’estetica del Vuoto: geometrie cibernetiche e frammenti di dati orbitano attorno all’Iper-Occhio di Multivac, creando un tunnel infinito verso l’origine di ogni cosa.

Audio Warp: Sound is affected by time dilation. As Cloud9 approaches the center of the singularity, the audio frequency distorts, accelerates, and contracts, following the curvature of space-time. It is the sound of entropy rewinding: a tense crescendo that prepares the player for final rebirth.
Deformazione audio: il suono è influenzato dalla dilatazione temporale. Man mano che Cloud9 si avvicina al centro della singolarità, la frequenza audio si distorce, accelera e si contrae, seguendo la curvatura dello spazio-tempo. È il suono del riavvolgimento dell’entropia: un crescendo di tensione che prepara il giocatore alla rinascita finale.
Part 2: The Architecture of the Loop
“Action, Logic, and Arcade Memory.”
Parte 2: L’architettura del loop
“Azione, logica e memoria arcade.”

To fuel Multivac’s final calculation, Cloud9 must overcome the three great tests of human consciousness, expressed in classic gaming languages:
Shooter (The Instinct): At the heart of the system (Level 4), the game becomes pure adrenaline. A shooter challenge against the guardians of the Core. Here, reaction speed is the only defense against data collapse. It’s the battle to protect one’s own vital spark.
Per alimentare il calcolo finale di Multivac, Cloud9 deve superare le tre grandi prove della coscienza umana, espresse nei classici linguaggi videoludici: Sparatutto (L’Istinto): Nel cuore del sistema (Livello 4), il gioco diventa pura adrenalina. Una sfida sparatutto contro i guardiani del Nucleo. Qui, la velocità di reazione è l’unica difesa contro il collasso dei dati. È la battaglia per proteggere la propria scintilla vitale.

Platform (The Rhythm): A test of precision and coordination between platforms suspended in cosmic nothingness (Levels 1 & 2). The jumps become increasingly tight, requiring the player to find a perfect rhythm. It’s the representation of the constant motion that prevents matter from stopping and dying.
Piattaforma (Il Ritmo): una prova di precisione e coordinazione tra piattaforme sospese nel nulla cosmico (Livelli 1 e 2). I salti diventano sempre più stretti, richiedendo al giocatore di trovare un ritmo perfetto. È la rappresentazione del movimento costante che impedisce alla materia di fermarsi e morire.
Enigma (The Consciousness): Not everything can be solved by force. Through logic puzzles and observation challenges (Level 3 – Orion), Cloud9 must decipher Multivac’s secret language. It is here that human unpredictability unlocks the equations that pure AI cannot complete.
Enigma (La Coscienza): Non tutto può essere risolto con la forza. Attraverso enigmi logici e sfide di osservazione (Livello 3 – Orione), Cloud9 deve decifrare il linguaggio segreto di Multivac. È qui che l’imprevedibilità umana svela le equazioni che l’intelligenza artificiale pura non può risolvere.